All’EURAC simposio sulla semplificazione amministrativa - “Crescita economica a costi zero”
v.l.n.r. Stephan Ortner (Direktor EURAC research), Dieter Steger (Präsident Südtiroler Landtag), Martin Zelger (Direktor Amt für Wohnbauförderung), Stefan Fisch (Rektor Hochschule für Verwaltungswissenschaften Speyer)Il Presidente del Consiglio provinciale Dieter Steger sa di cosa parla, con un’esperienza pluriennale nella pubblica amministrazione e una carriera di manager nel privato. “In un’azienda così grande com’è l’amministrazione provinciale bisogna lavorare secondo principi manageriali” ha detto in sintesi il Presidente del Consiglio provinciale all’apertura del simposio del 30 aprile scorso all’EURAC.

Un esempio è quello del volontariato: soprattutto dove lavorano volontari sarebbe il caso di intervenire in modo drastico sulla semplificazione amministrativa e avere un punto di riferimento. Questo è comprovato da primi dati forniti dai ricercatori dell’Eurac: in Alto Adige il volontariato e l’associazionismo in genere, con ben 31 norme di legge, sono due settori particolarmente afflitti dalla burocrazia.
La semplificazione amministrativa è un tema annoso, soprattutto nel periodo preelettorale. Pertanto è opportuno abbandonare i consueti toni populistici e affrontare la questione in modo oggettivo e rigoroso. Un approccio scientifico al tema è quello dello Standard Cost Model (SCM), nato in Olanda e ormai diffuso in diversi paesi europei. L’obiettivo è di alleggerire le imprese da inutili oneri amministrativi legati all’adempimento di obblighi informativi previsti per legge. Nessuno mette in discussione la sensatezza delle norme per la tutela dell’ambiente o delle norme di sicurezza. Piuttosto si tratta di semplificare o di ridurre gli adempimenti burocratici troppo complicati o superflui.
Con il metodo SCM possono essere calcolati in modo semplice e veloce i costi derivanti dalle norme a carico di cittadini e imprese. Con questo approccio la Germania è già riuscita ad abbattere del 15% gli oneri amministrativi per l’economia. In futuro la semplificazione riguarderà i settori dell’edilizia, della dichiarazione dei redditi, degli incentivi per la creazione di impresa e a favore di bambini bisognosi di assistenza.
Che il tema sia rilevante anche nella nostra provincia lo dimostrano le misurazioni pilota e il pacchetto anticrisi della Giunta provinciale, che prevede una riduzione del 20% degli oneri amministrativi. L’Istituto di ricerca economica (IRE) della Camera di Commercio di Bolzano ha rilevato che la burocrazia colpisce soprattutto le piccole imprese, per un ammontare di 6.000 € all’anno.
L’Istituto per il Management ha Pubblico dell’EURAC ha adattato lo Standard Cost Model allo specifico contesto dell’Alto Adige e condotto le prime misurazioni pilota nell’edilizia abitativa agevolata. Queste ultime confermano il trend internazionale ed evidenziano i potenziali di semplificazione praticabili. Una possibilità è la cosiddetta autocertificazione da parte dei cittadini. In questo modo è possibile raggiungere quello che la Germania ha fissato nell’attuale patto di coalizione: “semplificazione amministrativa e qualità della regolazione normativa come programma di crescita a costi zero”, con l’intento di sfruttare al massimo il potenziale a fronte della perdurante crisi economica.

Nuove misure per la riduzione della burocrazia
Landesrat Richard Theiner - Assessore Richard TheinerCon due nuove misure la Giunta provinciale prosegue sulla strada della riduzione della burocrazia nei rapporti tra ente pubblico e cittadino.

Si tratta di una notevole semplificazione sotto il profilo burocratico e procedurale che a partire dal 1° giugno prossimo prevede l’abolizione di una ventina di certificati medici ritenuti non più necessari. Tra questi in particolare sono aboliti: il certificato di sana e robusta costituzione, il certificato medico comprovante la sana costituzione fisica per i farmacisti , il certificato di idoneità fisica per l’assunzione nel pubblico impiego, il rinnovo del certificato di idoneità a svolgere la mansione di fochino, il certificato per abilitazione alla conduzione di generatori di vapore (caldaie), il certificato di idoneità all’esecuzione di operazioni relative all’impiego dei gas tossici, il certificato per ottenere sovvenzioni contro cessione del quinto della retribuzione, il certificato per vendita dei generi di monopolio, il certificato di idoneità fisica al servizio civile volontario, il certificato di idoneità fisica a fare il giudice onorario e il giudice di pace, il certificato di idoneità all’esercizio dell’attività di autoriparazione, la tessera sanitaria per le persone addette ai lavori domestici.
Vengono aboliti anche il certificato di idoneità fisica per l’assunzione di minori e per l’assunzione di apprendisti e assimilati, limitatamente ai lavori non a rischio, il certificato di idoneità fisica per l’assunzione di insegnanti, il certificato di idoneità psico-fisica per la frequenza di istituti professionali o corsi di formazione professionale o per l’ammissione ai soggiorni di vacanza per minori, il libretto di idoneità sanitaria per i parrucchieri, il certificato di idoneità per i lavoratori extra-comunitari dello spettacolo, il certificato di idoneità psico-fisica all’attività di maestro di sci.
Dal 1° giugno in provincia di Bolzano è inoltre abolito l’obbligo del libretto di idoneità sanitaria per il personale addetto alle attività di produzione, preparazione, somministrazione, deposito, vendita o distribuzione di alimenti e l’obbligo del certificato medico di non contagiosità per la riammissione al lavoro del personale di cui al comma 1 dopo l’assenza per malattia oltre i cinque giorni.

L’assessore alla sanità Richard Theiner è particolarmente soddisfatto di questa semplificazione burocratica che comporterà anche un sensibile risparmio per i cittadini che annualmente dovevano versare in media 180 euro all’anno per ottenere questi certificati. I certificati medici aboliti nel territorio della provincia di Bolzano saranno rilasciati anche in futuro ai soli soggetti tenuti alla loro presentazione in altre regioni.

La seconda misura riguarda i cosiddetti interventi non sostanziali in edilizia, per i quali è necessaria solo l`autorizzazione del sindaco e non la concessione edilizia. La Giunta ha ampliato la lista degli interventi per semplificare la procedura amministrativa: tra questi l`installazione di serbatoi d`acqua interrati, gli interventi per l`abbattimento delle barriere architettoniche su edifici esistenti, installazione o sostituzione di camini e del cappotto termico, installazione o modifica di collettori solari e impianti fotovoltaici, installazione di finestre sul tetto con una superficie massima fino al 10 per cento della superficie della falda del tetto, l`installazione di tende estensibili, realizzazione di depositi in legno e tettoie. 

Nelle misure anticrisi della provincia è previsto inoltre la semplificazione nei settori urbanistica, tutela del paesaggio, libro fondiario, catasto. 


Fonte: Ufficio stampa, Provincia autonoma di Bolzano, 23 aprile e 4 maggio 2009

Ridurre la burocrazia: nominato gruppo di lavoro
Quelle - fonte<br>http://www.leue.de/L’EURAC e l’istituto germanico “Rambøll”, su incarico della Provincia, stanno predisponendo dei criteri per semplificare le procedure amministrative nell’ambito dell’iter di formazione dei nuovi provvedimenti legislativi, verificando la possibilità di snellire quelle previste dal corpo normativo vigente. L’obiettivo è quello di giungere ad una riduzione dei costi di gestione fino al 25 per cento.

Per applicare i criteri elaborati è necessaria la collaborazione dei funzionari. A tal fine la Giunta provinciale il 8 settembre ha nominato un gruppo di lavoro, denominato “MCS – Modello costi standard”, composto da direttori di ripartizioni ed uffici dell’amministrazione ovvero della Direzione generale e dei Servizi centrali, del Dipartimento economia e della Ripartizione finanze e bilancio, dell’Avvocatura, dell’Istituto provinciale di statistica ASTAT, del Nucleo di valutazione della Ripartizione personale e della Ripartizione informatica nelle persone di: Patrizia Nogler, Ulrich Stofner, Eros Magnano, Renate von Guggenberg, Alfred Aberer, Albert Plitzner, Engelbert Schaller ed Albert Wurzer. Il gruppo di lavoro dovrà individuare, altresì, la location per un servizio di controllo. 


Fonte: Ufficio stampa, Provincia autonoma di Bolzano, 9 settembre 2008


Deliberazione della Giunta Provinciale sulla nomina del gruppo di lavoro

Riduzione degli oneri amministrativi per imprese e cittadini
Runder Tisch/Tavola rotonda (Foto: Seehauser/EURAC)Convegno 29 maggio 2008 all`Accademia Europea di Bolzano


Manifestazione di lancio del progetto della Giunta provinciale sulla misurazione e riduzione degli oneri amministrativi.

Informazione

RMI Spot Burocrazia

Programma Convegno

Comunicato stampa

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Il Convegno in Video

"Elogio dell’Alto Adige":
Edmund Stoiber / Zum Vergrößern auf das Bild klickenIntervista esclusiva dell’EURAC all’ex presidente della Baviera Dr. Edmund Stoiber (attuale presidente dell’High Level Group UE per la riduzione degli oneri amministrativi) sul ruolo di pioniere della Giunta provinciale nel campo della riduzione degli oneri amministrativi per cittadini ed imprese. 



Materiale sul Convegno:


Frank Frick: Bürokratiekostenmessung für Unternehmen und Bürger.

Tobias Bergmann: Internationale Erfahrungen mit dem Standardkosten-Modell (SKM).

Nicolas Wallart:
Administrative Entlastung der Unternehmen in der Schweiz.

Silvia Paparo: Misurazione Oneri Amministrativi.


Statement Christof Oberrauch, Presidente Assoimprenditori Alto Adige.


Rassegna stampa (in lingua tedesca)

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